giovedì 21 ottobre 2010

Sciame dei Reatini e richiami celestiniani


L’AQUILA MONTI REATINI: 11 scosse di terremoto superiori a magnitudo 2.0. Ultima di 2.9


Magnitudemb 4.1
RegionNORTHWESTERN RUSSIA
Date time2010-10-21 08:10:16.9 UTC
Location67.39 N ; 33.56 E




http://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=194446

Dopo una giornata di calma piatta per la penisola e l'Europa Occidentale nel giorno 18 (S.Luca Evangelista), riprende con una certà intensità lo sciame dei reatini, mai del tutto sopito a partire dal 6/4/2009. La precedente ripresa si era avuta a partire dal 31/8  con due eventi piuttosto marcati a conclusione della Perdonanza ( 3.4 e 3.6 ).

Il richiamo a Celestino passa anche attraverso una leggenda locale legata alla chiesa di S.Maria in Pantanis poco fuori Montereale.

La morte di un dentista nel fiume Aterno preso come spunto per una cronaca surreale di 100 anni fa!

"Le acque fredde dell'Aterno scorrevano come sempre, pescose e cristalline. Sotto il ponte di Marana, quella strana domenica mattina, sulle acque galleggiava il corpo nudo e istoriato da strani segni del famoso chirurgo. Era morto. Al maresciallo Mancini sembrava a prima vista un suicidio. Uno strano suicidio. Nell'auto, ottimamente parcheggiata sulla strada vicino alla prime macchie, il suicida aveva ripiegato con grande cura tutti i suoi vestiti, sistemato le scarpe e all'alba si era calato nel fiume gelido dove l'acqua non raggiungeva l'altezza di un bambino e si era lasciato affogare con al collo un vecchio, strano rosario. Quando il Mancini scoprì che quel rosario era stato sottratto la sera prima dalla Chiesa della Madonna in Pantanis, iniziò a pensare che oltre all'aiuto della scientifica occorreva anche quello di un prete.
Don Emidio, canonico della Basilica di Collemaggio, suo vecchio insegnante dai Salesiani poteva aiutarlo. Don Emidio era un sant'uomo. Era solo un pò fissato con la storia dei Templari, vera passione della sua vita.
"Vedi caro Agostino" diceva Don Emidio al suo ex allievo "la Madonna in Pantanis non è una Chiesa come la altre. E' stata posta lì come presidio contro il Maligno. Il lago di Campotosto, come sai, è artificiale, creato dagli uomini. Anticamente in quell'altipiano acquitrinoso si cavava la torba. Frequenti erano i terremoti, spesso con boati, rotture del terreno e miasmi sulfurei. Un eremita, un sant'uomo che viveva sulla montagna iniziò a dire che sotto quel luogo c'era una delle porte dell'Inferno, che quei terremoti così frequenti erano solo l'apertura di quella porta e che la torba, di pessima qualità non fosse nient'altro che le scorie delle fiamme eterne. Il maresciallo Mancini guardava sempre più attonito il suo vecchio insegnante. Solo il grande rispetto che aveva per lui gli impediva di interromperlo... "Ti vedo perplesso caro Agostino, anch'io se non fossi un religioso troverei tutto ciò incredibile. Ma il Diavolo esiste. Sappilo. E anche Papa Celestino credette all'eremita, suo amato maestro. " (da Appunti popolari. Cronache di Cabbia )

















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